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Un tempo quando non vi era
l’industrializzazione il medico diceva al
paziente che dopo laguarigione si doveva
fare la convalescenza (periodo di recupero
delle attività motorie cognitive per poter
riprendere la vita di tutti i giorni). Ciò
era lasciato alla libera interpretazione del
paziente e della famiglia che sceglieva il
modo di recupero.
Dopo la guerra in America è nata la scienza
della riabilitazione, perché avevano notato
che nei malati cronici vi era un
miglioramento in tutti quelli che avevano
fatto fisioterapia.
I tempi di recupero si riducevano con un
grande risparmio a livello economico.
In Italia negli anni 60 sono nati i primi
centri di riabilitazione, oggi in Europa
siamo la nazione con il maggior n° di
tecnici e fisiatri.
Un distretto muscolare, un distretto
articolare, un segmento corporeo ( piede )
può subire un danno traumatico,
infiammatorio, metabolico od uno squilibrio
della sua funzione.
Gli strumenti a disposizione per il recupero
della funzione del piede sono: le energie
meccaniche l’esercizio terapeutico.
Tra le fisiche ci sono il calore la
elettrica,l’elettromagnetismo,la luce
laser,gli ultravioletti, ultrasuoni,
magnetoterapia a bassa frequenza, correnti
elettriche analgesiche e di stimolazione.
L’energia meccanica sfrutta carrucole e
leve, l’energia massoterapia (manipolazione)
l’esercizio terapeutico si esprime
attraverso il movimento (passivo se svolto
dal terapista) (attivo se svolto dal
paziente) attraverso questi esercizi si
configura quello che è definito esercizio
terapeutico.
Consigli di trattamento
Con la cronicità, abbiamo somministrato il
freddo, i farmaci antinfiammatori ma a volte
non sono in grado di risolvere il problema.
Possiamo allora reinnestare un processo di
flogosi applicando il calore che innescherà
una reazione. Il calore dilata i vasi
aumentando la temperatura locale e
tumefacendo la zona. Quindi stimoliamo il
sistema immunitario per realizzare un
processo infiammatorio in modo da abbassare
la soglia di cronicizzazione. Il calore è
controindicato nella infiammazioni acute, in
queste è indicata la terapia del
freddo(ghiaccio) che garantisce alla zona di
contatto una vasocostrizione.
La terapia non deve essere continuativa, si
eseguono applicazioni di 15’ alternate ogni
7’ per dare modo alla parte di recuperare la
sua temperatura.
Anche la terapia del calore segue delle
regole ben precise atte a non creare
ustioni.
Il sangue funziona da dispersore di calore
(se scaldiamo 2 pezzi di tessuto quello
staccato dal corpo si cuoce quello a
contatto no tanto che l’incremento di calore
sarà di un max di 5°).
Se non facciamo entrare e uscire il sangue
mettendo 2 lacci il sangue che c’è
coagulerebbe per il calore e la parte del
corpo si riscalderebbe troppo non avendo la
possibilità di raffreddarsi.
La massima attenzione va rivolta ai calzini
che per l’elastico troppo stretto potrebbero
creare un occlusione.
Abbiamo 2 forme di calore da poter
utilizzare. Quello (1) esogeno e quello (2)
endogeno.
Il 1° viene utilizzato attraverso i
meccanismi fisici di trasmissione del
calore:conduzione,convenzione ed
irraggiamento, queste sono le 3 leggi che
regolano la trasmissione del calore da un
corpo più caldo a quello meno caldo.
Conduzione, quando avremo 2 corpi ed il
calore viene trasmesso con il contatto:
es.nel cucchiaio lasciato nella pentola il
manico si scalda.
Convenzione, quando c’è uno spostamento
delle molecole.
La conduzione si ha per i corpi solidi,la
convenzione con i liquidi(mettiamo la
pentola a bollire e compaiono le bollicine
che dal fondo salgono in superfice).
I mezzi fisici esogeni
Fin dall’antichità veniva applicata sulla
parte come fonte di calore l’argilla
riscaldata.
In più ci sono nelle fango terapie gli
effetti chimici delle sostanze ferrose,
molteplici le zone termali dove i fanghi
sono utilizzati per terapie.
Negli anni passati veniva utilizzato il
mattone d’argilla scaldato e poi applicato
inserendolo in un panno di lana, oggi
sostituito dallo scaldino elettrico, la
borsa dell’acqua calda usata come
antispastico per la capacità che ha il
calore di rilassare i muscoli per
vasodilatazione.
Spesso utilizzata dalle donne nel periodo
mestruale in caso di dismenorrea,si usa
nelle coliche renali per rilassare i muscoli
e l’uretere facilitando l’uscita dell‘ urina
e l’attenuarsi del dolore.
na contrattura muscolare può essere
rilassata dall’aumento del calore.
L’uso della paraffina derivato degli
idrocarburi non è molto utilizzata da noi
per il suo costo, è utilizzata in Germania
per la capacità di perdere il calore in
tempi rapidi, diventa liquida a 53°.
Nel momento il cui la paraffina è calda si
ha una vasodilatazione, man mano che si
raffredda si ha una vasocostrizione per il
raffreddamento al di sotto della
temperatura dell’ambiente,fornendo cosi un
massaggio vascolare.
Valido nelle distorsioni del collo piede
dove si crea un edema alla caviglia.
Il metodo più utilizzato per la termoterapia
è il forno Bier dall’omonimo ideatore, è
costituito da un tunnel in legno esterno
con uno in alluminio interno.
La struttura originaria aveva una
scanalatura sul lato sia dx che sn dove si
metteva dell’ovatta imbibita di alcool a cui
si dava fuoco con un fiammifero, il calore
scaldava l’alluminio all’interno ,una volta
che il tampone era spento veniva rimosso e
si inseriva il braccio la coscia o l’arto
interessato del paziente fino a quando il
tunnel non si era raffreddato ,irradiando
di calore il corpo.
Con l’avvento dell’energia si è potuto
sostituire l’alcool con le lampade al
tungsteno.
Adesso sono usate la fango terapia e la
balneoterapia.
La terapia endogena può essere somministrata
attraverso l’utilizzo delle onde
elettromagnetiche ad altissima frequenza.
Le radiazioni ad altissima frequenza sono le
stesse utilizzate in radiofrequenza(es.
parlando al telefono per più di un minuto la
cornetta si riscalda,questo aumento di
temperatura è una radiazione ad alta
frequenza).
Il forno a microonde rappresenta la terapia
endogena,mentre quella tradizionale esogena.
Il forno tradizionale riscalda la parte
esterna e per induzione la parte interna.
Se usiamo il forno a microonde si riscalda
la parte interna perché vengono usate le
onde elettromagnetiche che sono in grado di
entrare in profondità cedendo il loro
calore.
Tale calore viene prodotto grazie
all’effetto Jaul in grado di produrre
attraverso dei tessuti ionizzabili calore.
I tessuti che sono ricchi di acqua si
riscaldano di più rispetto a quelli meno
ricchi per cui l’osso ha un incremento di
temperatura più basso rispetto al muscolo.
Il fegato rispetto al muscolo si riscalda
maggiormente perché ha più sangue, e non
bisogna scaldare molto la testa perché è
ricca di liquidi.
Se la radiazione elettromagnetica viene
trasmessa nello spazio si irradia
all’infinito, ma quando trova un ostacolo si
esaurisce man mano creando nel passaggio
una variazione di temperatura perché
l’energia si trasforma in calore per
resistenza ed effetto Jaul.
In una situazione di flogosi cronica,
bisogna stare attenti a vedere quando
utilizzare la radioterapia ,Marconi terapia
ed iperemia.
L’uso può essere fatto nelle affezioni
croniche e subacute e non nelle ad alta
attività biologica come nei tumori ( il
calore crea energia e porta ad un aumento
della proliferazione delle cellule per
l’energia che queste assumono utilizzandola
per la riproduzione stessa).
Controindicata quando ci sono placche
metalliche che sono prive di un sistema di
raffreddamento vascolare, l’eccessivo
riscaldamento determina un ustione dei
tessuti.
Controindicata in presenza di infezione
perché i germi traggono energia per
duplicarsi.
Vengono aumentate le azioni anaboliche e
cataboliche.
Una cellula che ha un'infiammazione produce
prodotti di disgregazione, che accellerano
il processo catabolico e vengono eliminati e
piano piano si ripristina un rinnovo dei
tessuti che vengono liberati dall’ingombro
delle tossine prodotte dall’infiammazione e
dai tessuti necrotici.
La radioterapia è quella più utilizzata e si
fa applicando l’elettrodo sulla zona da
trattare.bisogna stare attenti ad evitare
che la radiazione elettromagnetica si
avvicini troppo all’occhio: che è composto
da cristallino che potrebbe opacizzarsi per
l’eccessivo calore prodotto (manca il
raffreddamento dato dalla vascolarizzazione
in quanto il cristallino ne è privo)
generando la cataratta, il cristallino è
nutrito dal liquido vitreo e dall’umor
acqueo che sono le due strutture camera
anteriore e posteriore che danno nutrimento
all’occhio.
L’utilizzo in passata della marconi terapia
nel trattamento delle sinusiti ha causato
danni all’occhio.
Di solito si praticano 10 sedute di 10§15
minuti,i tempi aumentano in soggetti grassi
per via della maggiore resistenza a mandare
in profondità il calore ma non si superano i
15§20 minuti.
L’ipertermia è una tecnica utilizzata negli
ultimi 10 anni che riesce a produrre una
temperatura maggiore in quanto ha un
dispositivo che gli consente di impedire la
dispersione del calore.
L’ipertermia
viene applicata attraverso una borsa simile
a quella del ghiaccio che viene riempita con
acqua o gel che isola la zona, nel punto da
trattare coperto dalla borsa con il liquido
si fa arrivare il calore che riscalda il
contenuto della borsa stessa.
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